28/05/2018 – Con due delibere approvate nell’ultima seduta della Giunta, la Toscana ha varato il Regolamento Edilizio Tipo, recependo le definizioniuniformi e i parametri urbanistici definiti a livello nazionale e aggiungendo altre definizioni proprie, che avranno valore su tutto il territorio toscano.

La novità è stata presentata dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e dall’assessore regionale all’urbanistica, Vincenzo Ceccarelli.

Toscana, il Regolamento Edilizio Tipo

“Con il recepimento del Regolamento Edilizio Tipo – ha detto il Presidente Rossi – abbiamo svolto un importante passo verso l’armonizzazione delle regole e la semplificazione. Spesso abbiamo sentito lamentele da parte di cittadini e professionisti per le differenze tra Regolamenti diversi Comune per Comune. In questo modo, pur nella specificità che i Regolamenti di ciascun Comune continueranno ad avere, ci sarà maggiore omogeneità. I Regolamenti si atterranno tutti ad uno stesso schema e avranno definizioni e parametri chiari, definiti, ma soprattutto validi su tutto il territorio nazionale”.

I Comuni avranno 180 giorni di tempo dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento per recepire le novità nei propri strumenti. Chi non lo farà, in base all’Intesa Stato-Regioni del 2016, vedrà prevalere la norma regionale su quella comunale.

“Il nuovo Regolamento Edilizio Tipo – ha aggiunto Ceccarelli – definisce in modo uniforme parametri come la superficie utile, l’altezza dei fabbricati, ecc. che d’ora in avanti saranno uguali per tutti. L’idea di una maggiore omogeneità piace al settore, infatti ci è stato chiesto di proseguire il lavoro implementando di contenuti uniformi lo schema del Regolamento Tipo”.

Toscana, parametri urbanistici ed edilizi uniformi

È stato avviato l’iter per l’approvazione del nuovo Regolamento regionale in materia di unificazione dei parametri urbanistici ed edilizi – uno dei sette regolamenti attuativi della legge regionale 65/2014e la contestuale abrogazione di quello vigente. Il testo passerà ora al vaglio della commissione consiliare competente.

La legge 65/2014 prevede, inoltre, che tutti i Comuni debbano dotarsi di nuovi Piani strutturali (o almeno avviare il percorso per la loro definizione) entro il 2019. “Per questo – ha spiegato l’assessore Ceccarelli – non abbiamo stabilito termini tassativi per il recepimento del Regolamento; le amministrazioni comunali stanno già lavorando a percorsi di revisione dei propri strumenti e dunque il regolamento entrerà in questi procedimenti”.